un passo indietro

quello che secondo me la società dovrebbe capire è il modo di comunicare sempre meno brillante dei dirigenti sul mercato : una volta si avevano degli obiettivi chiari e su questi si lavorava a fari spenti. Kaka e Pato, nonostante la concorrenza dei top club mondiali, sono stati presi "senza pensarci due volte", affondo decisivo e firma immediata, i giornali non avevano potuto ancora ricamare la telenovela stucchevole del "si no bo forse", che stanca quei tifosi impazienti all’immobilismo, sempre in cerca di un nome buono sulla Gazza, o sui mille siti web che INCALZANO OGNI MINUTO CON NOTIZIE SUI PELI DEL NASO DI CHIUNQUE. L’idea di compattezza era netta. Ora invece, CHE I PELI DEL NASO li guardano pure a noi, (noi…si fa per dire…), si scivola ogni giorno in un dietrofront, e la sensazione del passo indietro è soprattutto dal punto di vista della serietà che bisogna trasferire al tifoso, NON DAL PUNTO DI VISTA TECNICO, dove si fondavano invece i valori di squadra di competitività, della sportività e dove la lungimiranza di strategie avevano fatto un percorso di 20 anni costellato alla grande di successi, non sempre certo, ma con l’impressione data al tifoso che ci fosse sempre quello sprint decisivo per proporti al top. dal mercato, al manager, alla gestione dello spogliatoio e dello staff sanitario, tutte componenti fondamentali, assieme ai dirigenti.
Un passo indietro dal punto di vista del nome, ci sta eccome. Al tifoso "evoluto", piacciono Dinho, Seedorf e Pirlo, e Jankuloski e Bonera terzino, se questi danno tutto, corrono anticipano l’avversario neicontrasti o saltano l’uomo in dribbling prchè sono pagati tanto per farlo…è l’impressione che molti "camminano" invece, che non piace, che quanto meno infastidisce. E il tifoso evoluto  sa bene che il progetto di Leo può essere vincente a condizioni che tutti facciano il giusto e rispettino i valori della squadra…ben venga allora Dzeko, ma con decisione. Questo è un ragazzo veramente forte, che farà risvegliare quelli che dormono, allo stadio e in poltrona. Che, se non lo prendete, saranno sempre meno…

CCLee

Tra qualche fotina scattata, un bel po di sole e abbondanza di crema finisce questa mini-vacanza con matrimonio annesso.
Tutto sommato, per staccare un po, nient’affatto male!
Domani ritorno from CCLee 🙂
 
 

pallonetti…nel pallone…

Formazioni ufficiali all’ultimo instante, coira chiama a se tafaz in porta, tiz e  mauro sulle fasce laterali e mimmo davanti. Rispondono in pettorna orange nave insieme a nello,catelli, michele e armando. Inevitabilmente è una risposta di gran corsa e aggressività per sopperire alla tecnica avversaria che nave e compagni mettono in campo fin da subito, facendo capire che non sarà una passeggiata. E in effetti la tattica paga perchè pur partendo bassi Nave 7 e Catelli 7+,mvp si oppongono bene al possesso palla d’attacco avversario e ripartono velocemente con Michele 7, sempre pronto alla sponda o all’iniziativa in velocità, e Armando 6,5 che parte bene ma cala alla distanza. Dall’altra parte non bastano l’esplosivo destro di Mauro 6,5 sempre preciso, e l reattività in tuffo di Tafaz 7, migliore dei suoi e ultimo ad arrendersi ai continui contropiedi finali. Partita in bilico fino a metà tempo dove gli orange costruiscono aizoni in serie e portano il vantaggio a +2, dopo una serie di gol testa-a-testa che gli assi Catelli-Mauro provano in sortita solitaria o appoggiando assist, non sempre sfruttati, per i compagni. Poi cede incredibilmente la difesa di un Coira 6 troppo solo, la prova di Tiz 5,5 è decisamente "nel pallone" per il bagaglio tecnico a sua disposizione e neanche Mimmo 6 riesce più a pungere, perchè senza il movimento dei compagni è dura. Ottima prova anche di Nello 7 che in porta è decisivo in un paio di occasioni e si dimostra recuperato quando nel finale sfiora più volte la rete. Ormai è chiaro che il vantaggio è sostanzioso, gli orange riescono a gestire bene la palla con il pressing orchestratoda Catelli e a chiudere il match sul 7-4 ci pensa Nave, protagonista di un azione simile a mercoledì, dove con Michele confeziona un dai e vai concluso a rete tra le "mummie" avversarie.

E proprio il risveglio delle mummie ordinato da ct. Lippi è l’enigma di stasera, con un Italia-Brasile senza pretese per gli azzurri orfani di troppa fantasia davanti, dinamismo in mezzo e freschezza dietro.

Serata conclusa con l’assegnazione della Coppa Scherf estiva a suon di pallonetti e pallonettini. Alieni scacciati da una piattaforma ma tornati prepotentemente sull’altra per un nuova coppa, con un arsura sedata dalla pioggia, come quella di gol che ci attende.

Turnover per Nave la prossima settimana, ma l filotto di 4 vittorie consecutive da fiducia per le sfide di luglio, magari in trasferta.

Per tutto…Vedremo!

Bye

…Eppure…

….la vertigine non è paura di cadere ma voglia di volare…
 
…cosa sei disposto a perdere ?…
 
…paura di decidere…
 
…paura di…
 
…ME…
 
…a un passo dal possibile…
 
…C’è un senso di…
 
…TE…
 

che bello il…CaNaDa !

Eccolo il Ca-Na-Da, e non è una citazione geografica, ma questo trio nella foto, per l’occasione schierato insieme dopo i (ne)fasti liceali!

Organizzato con fatica, il turno infrasettimanale del calcetto regala un paio di perle: Un ritrovato Sartori (e Diana sarà contenta e dirà <<patatoooooo>>) a difendere i pali della porta sul perfetto sintetico dell’Itala, il citato Ca-Na-Da supportato ottimamente da Catelli. Gli avversari di tutto rispetto si schirano con Tafaz tra i pali, Coira e Briccola per la fase difensiva, Ros e un ottimo Marino ad offendere. Il finale di 6-2 mette forse troppo in risalto le lacune della squadra d Ros, ma è ottimo l’impegno di tutti, a cominciare da un Nave a suo agio al centro della difesa con Ippo che "snavetta" (non usavo questo termine, che indica il prodigarsi su e giù per il campo, come Nave ai tempi d’oro, dal torneo dei residenti del 98) sulle fasce opposto a Catelli e Darko boa d’attacco. Ottima organizzazione dei primi dunque, ma come sempre un Catelli non ispiratissimo che comunque fa sempre la differenza nell’uno contro uno, Ippo molto bene come collante difesa-attacco, Nave ottimo nelle chiusure e in serata per una splendida azione Catelli-Ippo-Nave con triangolazioni veloci e conclusa a rete. Anche Darko è autore di ottime giocate pur non alzando i ritmi. Dall’altra parte è solo Ros a tentare di imbastire qualcosa di concreto, ma è ben controllato e quando spara in porta il suo potente deestro trova un Sartori deciso in ciusura. Tafaz sull’altra sponda sembra accusare qualche problemino nelle uscite ma soprattutto a causa della difesa troppo blanda subisce azioni da gol e fa quel che può. Marino cerca e trova a volte ottimi spunti d’attacco ma non incide sulla corsa come altre volte e così il pallino del gioco rimane sempre in mano a Ippo e Catelli, che si cercano con continuità o attraverso l’azione personale sfondano il muretto di Coira e Briccola. Quest ultimi cercano nel finale la sortita in attacco ma senza velleità particolari. Ca-Na-Da promosso a pieni voti, e abbozzo di sfida 7 contro 7 nell’attesa di (auto)convincere un Tafaz troppo pessimista sui propri mezzo tecnici.

Un giorno solo di riposo e domani solito venerdì alla pinetina, vedremo i risultati.

ciaoz

 

 

 

 

 

Veloce Spagellata da iphone

 

Botta in porta, nave dietro, Ippo e Michele sulle fasce armando punta sono gli uomini in pettorina, darko Tiz nello Luca e Mimmo gli sfidanti. Finale di 8-5 premia eccessivamente i primi bravi ad approfittare dei momenti di defajance degli avversari per allungare il passo.decisivo IPPO 7+,mvp che accorcia bene sia sulle punte che in difesa e palla al piede si invola e trova spesso porta e compagni. Bene Michele 7 autore di un pregevole tiro al volo incredibilmente parato da nello 6, botta 7- stoico con un polso slogato, nave 6+ grintoso con buone idee ma in difficolta’ di corsa, darko 6,5 sfortunatissimo con 3 pali all’attivo e 2 birre al passivo, Luca 7 si danna ma non è seguito bene da Mimmo 6+ pur volitivo in attacco m’a soprattuto da Tiz 5,5 troppo prevedibile quasi scazzato, così come arma 5,5. Domani match infrasettimanale, di nuovo sotto il prossimo!

NB: Non ho foto di Ippo dal campo…devo prenderle sempre "a tavola"

In rete! Goal!

Resto al novantanove percento (se ne va). Al novantanove virgola novantanove percento (se ne va). Al novantanove virgola novantanove virgola novantanove percento (se ne va). Resto al cento percento (se ne va). Resto (se ne va). Forse me ne vado (se ne va). Forse me ne vado al mille percento. Al mille per mille. Al duemila per mille. È incedibile. Incedibilissimo. Ho un contratto fino al 2030 che rinnovo tutti i giorni quindi non vedo dove sia il problema. Insomma, (si ferma a metà della scaletta dell’aereo) basta con questa storia! Carletto non si tocca. Guai a chi mi tocca Carletto. Io e Carletto sentiamo queste voci e ridiamo. Kakà? Ah! Kakà. Come osate parlare di Kakà. Kakà resta. Sì, resta. Non ho mai detto che resta. L’ho detto? Non l’ho detto. Non ho mai detto che non l’ho detto (gli fanno vedere la registrazione). Non sono io. Non sei tu. Non è una registrazione. Preghiamo. Siete davvero seccanti con questa storia della realtà. Io ti ordino di diventare un coniglio! (non succede nulla). Sentite, vi ho detto che è incedibile. Kakà è il Milan. Carletto è il Milan. Pato è il Milan. Io sono il Milan (se ne vanno tutti). Mi sento l’allenatore del prossimo anno al cento percento (lo licenziano adesso). Non ci interessa (mentre gli fa un’ecocardio). Costa troppo (mentre esce dallo stadio a bordo di un panfilo installato su un rimorchio trainato da un cacciabombardiere dell’esercito). Sono incedibile (mentre palleggia davanti ai fotografi spagnoli). Non volevo andarmene ma non è colpa mia e non è colpa della società che mi ha venduto e non è colpa di quella che mi ha comprato, non è colpa di nessuno, nessuno voleva che accadesse questa tragedia, sono cose che capitano, sono scivolato su una buccia di banana e cadendo mi sono aggrappato a una penna e ho tirato una riga su un contratto di novantanove milioni di euro, tutto qui. Ma non è per i soldi. Non è mai per i soldi. Come osi pensare che sia per i soldi? Io appartengo a Gesù (Gesù l’ha ceduto nella notte allo Shaktar Donetzk). Al Milan devo tutto, ho pianto, giuro, ieri mi è uscita una lacrima dal sedere mentre defecavo sopra Milano mentre ero sul volo charter diretto al Bernabeu. Non dimenticherò mai i tifosi di quella squadra di prima. Quando le segnerò una tripletta non esulterò. È il codice d’onore di noi calciatori. Sono un professionista. Non bacerò la maglia. È un gesto istintivo. Mi stavo asciugando la bocca. Voglio diventare il capitano del Milan e chiudere la carriera qui. Voglio invecchiare al Milan. Non è per i soldi. È che sono uno che ha bisogno di stimoli ed è solo un caso che mi stimolino i soldi. Ma è per gli stimoli. Io volevo rimanere a giocare in serie B contro il Crotone. La serie B è l’unico trofeo che mi manca. Era nei miei obiettivi: campionato, champions, mondiale, pallone d’oro, battere il Crotone.
 
Fonte: Chinaski77 su Splinder.com