Da Vienna a Madrid…si passa dalla Pinetina

La prima coppa dei Campioni vinta da Silvio Berlusconi fu a Vienna con gol di Rijkaard contro il Benfica nell’89, 21 anni dopo un portoghese è alla guida dell’altra squadra di Milano, l’Inter di Moratti, che sogna la prima finale della vita…meritata finalmente: Fine di un attesa durata 38 anni: dopo aver stentato fino all’ultimo secondo nella decisiva partita del girone eliminatorio a kiev grazie a un super mario Balotelli, croce e delizia della nord, ha inanellato grandi successi e grandi prestazioni contro Chelsea e Barcellona, e ora è finalissima al Santiago Bernabeu. Tutto come previsto dunque, con gli interisti che finalmente gongolano per essere ancora in corsa su tutti gli obiettivi a sole 5 partite ufficiali dalla fine della stagione. Come ha sottolienato Mou a fine partita, questo è il giusto premio per gente ultratrentenne come Zanetti, Cambiasso, Samuel, Cordoba, Materazzi, il nocciolo della squadra che ha trovato 4 frecce assai taglienti e precise in Maicon, Snejder, Eto, Milito. Il loro modo di giocare è il vero salto di qualità della squadra, come abbiamo visto a S.Siro. Lo stratega Mou ha saputo perfettamente imbrigliare il gioco di un Chelsea e di un Barça spumeggianti con gli altri, annichiliti e senza idee contro i campioni di Mou. Ha funzionato la supoer gabbia ad hoc per Messi Xavi Alves Pedro, 2 linee maginot con Eto’ terzino e una partita di andata sopra le aspettative hanno fatto rischiare poco, solo il brivido negli ultimi 5 minuti. E in finale se la giocano…il calcio italiano contro quello tedesco…per spuntare il posto in Champions anche per gli altri.
 
Da Madrid gradiscono non avere l’invasione catalana, mentre da Vienna…solo un bellissimo ricordo…e l’ultimo bellissimo weekend: Grande l’organizzazione dei trasporti, la pulizia, il verde e i monumenti: una vera città Europea, con tanta storia. Ci si accorge come l’Italia rimanga al palo, faccia molta fatica a organizzarsi come si deve. Forse manca la cultura, loro hanno osservanza di regole base per miglior vita tutti i giorni, noi abbiamo la cultura del fottere per stare bene io nel mio orticello, senza guardare il bene comune, sempre più spesso sottoposto a interessi di pochi.
 
A breve le foto della gita, e qui sotto la foto simbolo della partita alla pinetina, dove i ragazzi giocano una partita strana e la squadra più quadrata vince: Tafaz,Armando,Michele,Luca,Briccola hanno la meglio su Coira,Antonio,Botta Jr.,Darko e Mimmo, con un 5-2 che, oltre allo scontro Tafaz-Alex con il primo vincitore, premia Armando ancora di più leader della classifica.
 
 
31 giornata: Le pagelle di Darko
Nome G V N P VUG MV MVP PTI Commento
Armando 29 16 3 10 7 6,345 2 51 Cobra
Ros 18 14 0 4 6,806 6 42
Miki 23 12 3 8 7 6,370 3 39 Formica (poco Atomica)
Nave 27 11 3 13 6,259 0 36
Tafaz 21 11 1 9 7 6,690 4 34 Lince
Nello 22 10 3 9 6,432 0 33
Mimmo 23 9 2 12 5,5 6,239 1 29 Lucciola
Lorenzo 17 7 2 8 5,5 6,441 2 23 Grillo (troppo canterino)
El Gato 12 7 1 4 6,542 1 22
Luca Luca 14 6 2 6 7 6,500 2 20 Gazzella
Alex 12 6 0 6 5,5 6,333 2 18 Alce (ferita)
Darko 19 5 3 11 5,5 6,053 0 18 Talpa
Luca Ronco 9 4 1 4 6,500 2 13
Minola 6 3 1 2 6,250 0 10
Mauro 9 3 0 6 6,300 0 9 – 
Andrea 6 2 1 3 7 6,167 0 7 Gatto (di Marmo)
Ippo 6 2 0 4 6,333 0 6
Marino 2 1 1 0 7,000 2 4
Peter 5 1 1 3 6,800 1 4
Antonio 4 1 0 3 5,5 6,500 1 3 Salmone
Davide BLR 1 1 0 0 6,500 0 3
Giuseppe 2 1 0 1 5,500 0 3
Catelli 1 1 0 0 6,500 0 3
Caon 1 0 1 0 6,500 0 1
Max 1 0 1 0 6,000 0 1
Paolo 1 0 0 1 6,500 0 0
Tiz 2 0 0 2 6,000 0 0
Davide 2 0 0 2 6,000 0 0
Marco 2 0 0 2 5,750 0 0
Lucio 1 0 0 1 5,500 0 0
 
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Per Alessia

T’amo per tutte le donne che non ho conosciuto

T’amo per tutte le stagioni che non ho vissuto

Per l’odore d’altomare e l’odore del pane fresco

Per la neve che si scioglie per i primi fiori

Per gli animali puri che l’uomo non spaventa

T’amo per parlare

T’amo per tutte le donne che non amo

Sei tu stessa a riflettermi io mi vedo così poco

Senza di te non vedo che un deserto

Tra il passato e il presente

Ci sono state tutte queste morti superate senza far rumore

Non ho potuto rompere il muro del mio specchio

Ho dovuto imparare parola per parola la vita

Come si dimentica

T’amo per la tua saggezza che non è la mia

Per la salute

T’amo contro tutto quello che ci illude

Per questo cuore immortale che io non posseggo

Tu credi di essere il dubbio e non sei che ragione

Tu sei il sole forte che mi inebria

Quando sono sicuro di me.

 

(Paul Eluard)

 

ciao cucci, questo tizio fa rimanere a bocca aperta per come scrive…un bacio e…vedrai che varrà la pena di viverla questa giornata…

Il silenzio degli sfidanti

 
Eccolo, è lui, sornione, che ritorna tra i protagonisti del venerdì: una serie di  defezioni dell’ultimo minuto costringe i selezionatori a imbastire delle formazioni inedite: da una parte Tafaz difende i pali davanti a Nello, con la new entry Caon in cabina di regia, gli esterni alti Michele e Darko. Dall’altra parte squadra senza portiere con Briccola in difesa, cabina di regia affidata a Coira, sugli esterni Nave e Mimmo con Armando punta.
Ritmi blandi in avvio, ma squadre subito "sul pezzo", con Darko che vuole continuare la serie positiva dopo il fruttuoso cambio d’occhiali e Nave che vuole ripartire dopo una serie lunghissima di sconfitte. Tafaz comanda benissimo da dietro i suoi orange, dando indicazioni ai difensori quando Nave e Mimmo si infilano nelle maglie difensive. Buono l’esordio di Caon che organizza il gioco dei suoi portando la palla nella trequarti avversaria, scambiando spesso con Michele, più tonico di Darko che sembra non spezzare il fiato. E infatti è proprio grazie a loro che gli orange si portano facilmente sul 2-0: prima un passaggio orizzontale di Briccola troppo lento, Michele è lesto a intercettare e piazzare alle spalle del portiere.  Poi Caon in coast-to-coast sulla fascia destra si libera della marcatura anche con un rimpallo fortunoso ma è bravo a scagliare un tiro secco sul secondo palo, nulla da fare per Armando. Nave ancora troppo fuori dal match, è Coira a prendere per mano la squadra e a spronare i suoi ad attaccare con più convinzione. Ed è proprio Mimmo che esce dal torpore e grazie a un bel filtrante di Briccola dalle retrovie riesce con una semi rovesciata a sorprendere la difesa e bucare Tafaz.  Bel gesto atletico e match che inizia a entrare nel vivo. Ancora Mimmo ha una buona occasione ma sparacchia fuori. Sul fronte opposto Darko ha una ghiottissima occasione smarcato davanti alla porta ma colpisce il palo con Nave in uscita. Sprecone! Lo stesso Nave inizia a metà gara a creare qualche occasione ma la chiusura delle triangolazioni coi compagni sono imprecise, facili anticipi di Tafaz in uscita. E’ sempre Caon a creare i pericoli maggiori, parte da dietro a impostare per i suoi e a cercare l’1-2 in inserimento (scuola "Coira" e si vede) ma anche gli orange hanno difficoltà sul passaggio chiave e i pericoli alla porta avversaria sono modesti: bello lo scambio sullo stretto con Michele che porta Caon al tiro ma Briccola para. Lo stesso Michele è in palla e ha un paio di occasioni, prima dribbling e contro dribbling su Mimmo ma tiro debole, poi riesce ad andare via da solo ma colpisce l’esterno della rete. Difesa che non brilla e ancora Caon aprofitta di una indecisione e il 3-1 è servito.  Orologio che entra nella seconda parte del mach e Mimmo, che dopo il gran gol si è spento, entra in porta per non uscire più, e i compagni provano a recuperare con 20 minuti di forcing: Si sveglia Nave che inizia a scaldare seriamente i guanti di Tafaz. Prima riesce a liberarsi dalla media distanza ma è bravissimo "Corradone nostro" a levare la palla dal sette. Poi però non può nulla perchè gli orange subiscono il pressing alto di Briccola e Coira e su una carambola ne approfitta proprio Nave che scavalca Tafaz da due passi. 3-2. Poi gran tiro da posizione defilata di Armando e grandissimo colpo di reni di Tafaz a salvare il pareggio. Gli orange riescono sempre meno ad alleggerire ma faticano a rientrare. Addirittura è Nello, baluardo difensivo per antonomasia, a provare una delle sue proverbiali discese in fascia e non tenuto ne da Nave ne da Armando la piazza sul secondo palo dall’out di sinistra. 4-2 ma partita assolutamente non chiusa perchè è sempre Coira a comandare l’assalto e Tafaz è attento a non capitolare su almeno due tiri dalla distanza e uno ravvicinato ma troppo esterno. Sull’asse Coira-Nave-Armando la partita cambia: prima sulla destra è Coira a trovare Nave sull’esterno, palla dentro solo da spingere per il bomber e 4-3. Poi Sulla parte sinistra è Nave a lanciare Coira che ingaggia un duello dentro l’area piccola con Tafaz in uscita bassa ma è furbissimo Armando a intervenire con la punta esterna anticipando tutti e a sbrogliare la situazione: 4-4.  Non è finita perchè per altri 10 minuti Nave, Coira e Briccola tentano di segnare senza successo: il primo sbaglia una clamorosa occasione, poi si riscatta con un bellissimo filtrante per il terzo che spreca malamente. E sempre Briccola a calciare da lontano ma colpisce uno spettatore a bordocampo (tale Massimo da Lurate, assiduo lettore, nella fattispecie). E Coira prova anche lui con diversi inserimenti palla al piede ma non ha la forza di calciare. Occasione ancora più clamorosa per gli orange a fine gara con Michele che da solo davanti a Mimmo, su rinvio alto di Tafaz, prova l’eurogol al volo ma prende la traversa: bravo Mimmo ad evitare l’autogol su carambola. OK Ragazzi è pronto per sancire il 3° pareggio stagionale, in pratica solo il 10% delle partite giocate, che non sposta gli equilibri di classifica. Negli spogliatoi il silenzio degli sfidanti, segno che la partita, pur non di grande livello, è stata davvero combattuta. Era un po’ che non succedeva. Avanti così verso l’estate.
 
 
I numeri dopo 30 turni:
Nome G V N P VUG MV MVP PTI Commento
Armando 28 15 3 10 6,5 6,321 2 48 In porta può poco sui gol subiti, fuori spesso si nasconde nelle retrovie ma le sue due zampate sono decisive. C’è, c’è sempre. Soprattutto in doccia è decisamente….un coglione 🙂 
Ros 18 14 0 4 6,806 6 42
Miki 22 11 3 8 6,5 6,341 3 36 Attivissimo in attacco, parte sempre dall’esterno e mette in difficoltà tutti i diefnsori. Spreca nel finale una clamorosa occasione.
Nave 27 11 3 13 6,5 6,259 0 36 Spreca diverse occasioni ma ha il merito di creare il forcing per pareggiare la partita correndo moltissimo.
Nello 22 10 3 9 6,5 6,432 0 33 Molto ordinato, tiene a galla la barca quando sembra stia per affondare.
Tafaz 20 10 1 9 7 6,675 3 31 Molto attento fin dalle battute iniziali, para molto, anche un paio di conclusioni molto angolate, da sicurezza ai ragazzi e anche in fase di ripartenza è veloce.
Mimmo 22 9 2 11 6 6,273 1 29 Non un gran match ma merita la sufficienza per due episodi chiave che lo vedono protagonista: l’eurogol iniziale e l’attenzione nel finale per non commettere autogol sul rimbalzo della traversa.
Lorenzo 16 7 2 7 6,5 6,500 2 23 L’anima della squadra, detta i tempi di regia in fase di costruzione e prova spesso la gloria personale, paga qualcosina in fase difensiva.
El Gato 12 7 1 4 6,542 1 22
Alex 11 6 0 5 6,409 2 18
Darko 18 5 3 10 5,5 6,083 0 18 Troppo fermo, sbaglia troppi appoggi cercando la giocata di prima, e calcia clamorosamente sul palo nell’unica occasione che si crea.
Luca Luca 13 5 2 6 6,500 2 17
Luca Ronco 9 4 1 4 6,500 2 13
Minola 6 3 1 2 6,250 0 10
Ippo 6 2 0 4 6,333 0 6
Mauro 9 3 0 6 6,300 0 9 – 
Marino 2 1 1 0 7,000 2 4
Peter 5 1 1 3 6,800 1 4
Andrea 5 1 1 3 6 6,000 0 4 Anche lui merita la sufficienza per il forcing finale dove recupera diverse palle e gli avversari non hanno mai occasioni per ripartire. A inizio match concede però troppo e qualche gol è causato da sue leggerezze.
Antonio 3 1 0 2 6,833 1 3
Davide BLR 1 1 0 0 6,500 0 3
Giuseppe 2 1 0 1 5,500 0 3
Catelli 1 1 0 0 6,500 0 3
Caon 1 0 1 0 6,5 6,500 0 1 Alla prima stagionale ha il merito di portare i suoi fuori dal guado segnando e distribuendo palloni interessanti e , fin quando ne ha, la squadra è in vantaggio. Crolla nel finale. 
Max 1 0 1 0 6,000 0 1
Paolo 1 0 0 1 6,500 0 0
Tiz 2 0 0 2 6,000 0 0
Davide 2 0 0 2 6,000 0 0
Marco 2 0 0 2 5,750 0 0
Lucio 1 0 0 1 5,500 0 0
 

Gli onestoni…

Il clima del calcio italiano è avvelenato da 4 anni (il post-Calciopoli) con toni anche troppo sopra le righe, scavalcate scientemente da Josè Mourinho che non perde occasione per parlare di complotti e disegni torbidi che sarebbero tuttora in atto nei confronti dell’Inter.

E’ necessario distinguere bene quello che sta accadendo, anzitutto ricordando cosa è accaduto. Partecipando a molte trasmissioni televisive e radiofoniche, con il lavoro che facciamo, abbiamo letto 4 anni fa TUTTI i faldoni delle intercettazioni e non ci sono dubbi circa lo scenario che esse hanno perfettamente descritto: il calcio italiano era in mano a una gang (Moggi, Giraudo, il presidente della Federazione Franco Carraro impunemente, inspiegabilmente lasciato andare, il vicepresidente Mazzini, i designatori Bergamo e Pairetto, alcuni arbitri oltre –a latere – alla scimmietta muta, sorda e cieca attualmente alla presidenza Figc, Abete) che determinavano andamento e risultati delle partite. Le vittime sacrificali sono state in particolare Milan, Fiorentina e Lazio. La prima si è ribellata e per questo fu punita (la sentenza per la penalizzazione fu chiara: “(…) è fatto divieto ai tesserati mantenere rapporti abituali con i designatori (…)”, e una, una sola fu la telefonata-chiave per punire la società rossonera, quella del collaboratore Meani che si lamentava per un gol regolare annullato il giorno prima a Siena a Crespo e che al Milan sarebbe costato lo scudetto. Fiorentina e Lazio furono esplicitamente ricattate dalla Federazione e decisero di pagare “il pizzo”. Mettere sullo stesso piano gli esattori della mafia (definizione di Antonio Di Pietro) e gli esercenti ricattati è stato uno scandalo nello scandalo.

Il caso-Milan è un caso a parte: in un decennio in cui il club rossonero ha vinto un solo scudetto, ma 2 Champions disputando 3 finali, è un po’ dura sostenere che rubasse. Se lo ha fatto, della refurtiva non vi è comunque traccia. Nessuna. L’ineffabile Saverio Borrelli, a metà dell’inchiesta (nonostante quello che poi fu o meglio non fu trovato a carico del club, essendo Adriano Galliani il grande assente in tutte le intercettazioni incriminate) disse (Corriere della sera, 9 colonne): “La posizione del Milan è più grave di quella della Juventus”. Un falso storico e politico. Borrelli ce l’aveva con Berlusconi, non con il Milan. Ha detto in diretta Mauro Suma (Studio Milan mercoledì 7 aprile, ore 20.30), direttore di Milan Channel: “Voglio vedere se mi querelano, sfido la querela.Il signor Saverio Borrelli interrogava arbitri e guardalinee dicendo loro: non ci interessa la posizione dell’Inter, o incastrate Milan e Juve o non arbitrate più”.

Il caso-Inter è invece un caso farsesco all’italiana. Nella sentenza del processo per Calciopoli, “lo scudetto 2006 non viene di conseguenza assegnato”. L’interista Guido Rossi e i suoi saggi amici (e, come lui, amici di Tronchetti Provera) decidono invece di assegnarlo all’Inter “che si distingue per etica”. Un bel colpo di spugna alle intercettazioni di Facchetti che già esistevano, alle sue frequentazioni di casa Bergamo in Toscana, a Passaportopoli e al trofeo giovanile (!), ripetiamo, trofeo giovanile vinto dall’Inter, restituito con la mani in alto per aver ammesso di aver truccato la carta di identità di 2 ragazzini. Incredibile. Incredibile anche perché nella storia degli sport a squadre professionistici mondiali non esiste alcun precedente di titoli assegnati a tavolino. Ricordiamo in proposito 2 precedenti molto esplicativi: in Italia lo scudetto revocato al Torino nel 1927 (andatevi a vedere il Palmares, lo scudetto risulta revocato e non assegnato), la Coppa dei Campioni del 1993 (Marsiglia-Milan 1-0, revocata al Marsiglia e non assegnata). Se aggiungiamo anche i “pedinamenti” fatti a Bobo Vieri, etica aziendale, il quadro è completo. Anzi, completiamolo questo quadro con una statistica significativa: in 10 anni di “regno Moggi” (1996-2006), l’Inter è arrivata 2 volte seconda, 4 volte terza, 2 volte quarta, 1 volta quinta, 1 volta ottava, regolarmente sbolognata dalle coppe europee, mentre i ladroni di Milan e Juve facevano anche finali (e il Milan ne vinceva) in Champions.

Ma una cosa è l’etica (su cui l’Inter ha costruito lo squadrone insuperabile con Ibrahimovic e senza avversari), un’altra la ragione. La rabbia dei milanisti ha eccome cittadinanza per disparità di trattamento, non dovendosi confondere però con le motivazioni: se anche l’Inter è coinvolta nelle intercettazioni, e lo è, e già sapevamo che lo fosse, anche l’Inter lottava comunque come Milan, Fiorentina, Lazio, per non essere stritolata dalla Cupola. Questo deve essere chiaro per tutti.

 
Fonte Luca Serafini – Sportmediaset.it

Platinopoli

inter-barcellona e bayern-lione le semifinali 2010, la nuova cl targata platini. Diciamoci la verità, sorteggi dei gironi con milan-real e inter-barca, sorteggi degli ottavi con inter-chelsea, passaggio degli ottavi del bayern con gol in fuorigioco di 3 metri…accoppiamento dei quarti le due francesi…odora, odora di complotto  di brutto, e soprattutto dopo gli ultimi sviluppi delle intercettazioni contro milan,juve,cagliari e sottolineerei inter, tutte le tesi complottistiche di mou sul campionato italiano o cadono, perchè poi alla fine, come si sapeva, tutti chiamavano , inter compresa, o si devono estendere a tutto il calcio mondiale. Da Blatter a Platini ai vari Galliani, Moggi, Giraudo,Moratti, Mourinho, Cska, Abramovic, Aulas..aggiungete chi vi pare. Trovarne uno "senza peccato" lo trovo difficile. Trovo sempre più facile invece riscontrare aggiustamenti, pilotaggi, stranezze. Casualità ? o…Platinopoli ? Il Bayern ha fatto schifo nel girone, andando a prendersi la qualificazione a Torino contro una Juve che iniziava a sbriciolarsi da se, facendo 4 gol senza sapere bene il perchè. Contro la viola abbiamo visto tutti il furto, a Firenze si è qualificata grazie a due eurogol. Contro lo Utd, in casa ha vinto dopo essere stato dominato per un ora e fuori casa ha perso la partita. Questa squadra va sicuro in finale di questo passo, a meno che Platinopoli non ha deciso che una francese (sto povero Lione che esce sempre agli ottavi sto giro è magicamente in semifinale- mai successo nella storia) debba esserci a Madrid. L’altro duo di semifinaliste, un po’ meglio. L’Inter ha vinto 5 partite di fila ci ricorda lo special. Ha cambiato atteggiamento. Ma io in realtà non ci ho visto niente di straordinerio. Vittoria in casa con Rubin Kazan (ki?), obbligatoria per qualificarsi agli ottavi. Partita risolta da due magie di Balotelli, dei loro non si ricorda nulla, neanche il nome della squadra. Totale: 5-10 minuti di Calcio, quello giocato, con la C grande per capirci e fa differenza con Platinopoli. Poi si, due belle vittorie con il Chelsea. Qui è questione di preparazione: chi la fa bene corre. Il Chelsea visto a S.Siro e al ritorono in casa non correva. L’unico era Malouda, schierato da terzino per mancanza di alternative. Drogba annullato da Lucio. Inter bene. Non spettacolare, ma concreta cazzo. Palle gol concesse veramente poche. Palle gol create, limpide limpide pochine. Ma l’ha messa. 1-0 in casa e 0-1 in trasferta. A Londra bene. Anzi, meglio dell’andata. E qui scatta la consapevolezza di essere grandi. In campionato, pur perdendo a Roma, è ancora in testa. Solo con un punto di vantaggio, ma sempre in testa e con la consapevolezza di essere davvero forti. Il Chelsea, si è ripreso dall’eliminazione segnando 6 gol a partita agli avversari del suo campionato (a parte 6-7 squadre, le altre sono davvero modeste. Esempio se vai a Bari rischi, se vai a Fulham chesò, passeggi. Non la Juve, l’Inter, o il Chelsea). E si è ripeso il campionato ai danni di un Man Utd che, fenomeni contro il Milan, è tornato sulla terra. Eliminato in Cl dal bayern di cui sopra, avendo dominato a Monaco, ma avendo buttato via la partita nel finale, dove si è fatt superare. Stasera, in casa, solita partita d’attacco, ma la regola dei gol in trasferta e l’espulsione li condannano. Inter che nei quarti trova incredibilmente il CSKA, squadra che non sa neanche cosa è li a fare. Mou ovviamente tira fuori gli scheletri anche qui, mette sempre le mani avanti il ragazzo, sai mai che perdi di merda c’hai l’alibi.  Ma che cazzo di squadra è il Cska ai quarti di Champions ? E’ come se il Chievo fosse al terzo posto. Che cazzo ci fa ? Meritato ? Bah. Per carità: destino segnatissimo. Sforzo dell’Inter per la doppia sfida: totale 20 minuti di calcio, 2 gol. Dominio netto nel possesso palla. Occasioni dei russi in 120 minuti: mezza. Finisco, con l’unica squadra che gioca per almeno 70′ minuti a Calcio (con la C grande): il Barça. Vederlo giocare è uno spettacolo. A S.Siro hanno dominato per almeno 60 minuti, ma escono con uno 0-0. Catenaccio di Mou che a fine partita commenta: abbiamo giocato alla pari. Al camp nou vince facile, 2-0.  Catenaccio di Mou che a fine partita commenta: abbiamo giocato alla pari per un tempo. Se entravan i pali eravamo pari. Non siamo all’altezza delle migliori. Nel giro di 6 mesi, è cambiato tutto: Mou adesso dice "questa squadra se non vince quest’anno vincerà nei prossimi anni". Per aver vinto 5 partite di fila. 3 contro squadre russe, 2 col Chelsea. Meritate tutte e 5. Ma, a parte il secondo tempo di Londra, non un grande Calcio. Ho scritto già se l’Inter vince a Stamford Bridge vince la coppa. Io ribadisco che, con questi metri, Inter-Barcellona i blaugrana non hanno possibilità di passare. 2 volta di fila non l’ha vinta nessuno.Messi in formissima oggi non lo sarà tra 20 giorni. magari neanche Snejder (chi a Madrid ha detto diamoglielo è davvero un cretino, per tenersi i vari Diarra,Guti,Gago,VanderVart) davvero la luce di questa Inter. Pronostico una finale Inter-Bayern. Però con Platinopoli, può cambiare tutto. E alla fine, per me che vedo il Milan fuori da tutti gli obiettivi, con lo scudetto a 4 punti con 5 partite complicate, non mi resta che tifare il bel Calcio. già, quello con la grande C.

una Pasqua Serena

Prima, in preparazione, sempre una birra d’organizzazione, dopo il tardo caffè del risveglio mattutino, verso mezzogiorno. Poi, a fuoco andante, una bella grigliata in compagnia, la classica grigliata non con la classica compagnia…e verso il rosso, a fiumi nel pomeriggio ventoso dove i cani si odorano e si rincorrono, al tramonto dentro un porto di inizio primavera. l’apice è sulla cima, e scema col porro al porto. scema lentamente e serenamente. con lavoro per tutti. una pasqua serena, c’è il rosso e i colori di due arcobaleni vicini due giorni fa. stranezze di questa vita, e ovvietà: da domani si torna alla normalità. Puff. Ho già steso.