Il Ministro della Difesa

20° Giornata - Le Pagelle dei Ragazzi

20° Giornata - Statistiche

Protagonista della 20° Giornata è Ros, al rientro dopo diverse partite, che seppur non segna neanche una rete nel 9-7 finale, nel momento topico della gara con il suo carisma da quella carica in più ai suoi compagni che riescono incredibilmente a ribaltare il risultato. Match “giovani contro vecchi” senza portieri, tra i giovani è Nave il più dinamico in avvio, dopo la rete di Stefano con un bolide dalla distanza raddoppia con un preciso fendente sotto il sette. Sul 2-0 gli orange di Armando e soci non si scompongono e iniziano a macinare gioco, soprattutto in azioni di rimessa. Ottimo Luca, che è il più vivo dei suoi sia in zona centrale che in zona difensiva. La partita vive una fase centrale dove i giovani giocano un bel calcio,con tocchi di prima a seguire, colpi di tacco, tiri al volo, ma non riescono ad affondare il colpo perchè Mauro e Mimmo sono molto propositivi e tengono il punteggio sul 5-3 a pochi minuti dalla fine. Poi blackout di Darko prima e Nave poi, che spianano la strada prima al pareggio, poi al -2 con OK atteso nel paddock. Incredibile dopo una partita condotta fino a poco dal termine perdere a questo modo, ma ancora più incredibile l’epilogo: Ok non arriva e prima Ros e poi Alex salvano ancora il risultato con degli interventi difensivi decisivi, ma il primo da il la alle azioni che riportano il match in pareggio. Poi è decisivo Nave che ruba una palla in uscita a Mauro (disastroso in porta con delle uscite dissennate) e scarica potente ancora all’incrocio e riporta i suoi in vantaggio. Ok entra quando Darko fissa il risultato sul 9-7, con 10 minuti di gioco in più.

Ros e Darko guadagnano 1 punto di fairplay, il primo insieme ad Alex risale la china, il secondo è solo un punto sotto la coppia di testa Armando-Nave. Tra i cannonieri allunga ancora Armando a 29 reti, seguito da Darko 21, Mimmo 19 e Nave 17. Tafaz resta al palo, ma è notevole la sua media punti di 2.3, seguito da Antonio 1,875 e Mauro 1,7. Quest’ultimo oggetto di forti critiche dai compagni nello spogliatoio per la gestione di alcune palle una volta in vantaggio, clima “teso” come non si vedeva da tempo. Infine il Gato esce dal rooster, il minimo di giocate si alza a 6.

al concevto di ciniguc

io parlo pinonese son luratese son luratese
mi piace elio e le storie tese..
niente e nessuno al mondo potrà fermarmi dal mangiare
tra il mangiare e il bere
vince il mangiare
niente e nessuno al mondo potra’ fermarmi dall’ingurgitare
la panza che va.. la panza che viene e che va…
penso che a questo  mondo ci sia soltanto una grande mensa..
che parte da via petrarca e arriva in piazza della chiesa
io parlo pinonese ma non vuol dire che lo capisco
io guardo i quiz in tele e apprezzo molto quel  rigettisco..

altvo che dj palta..

In soldoni

Calciomercato in fermento: a farla da padrone è il Milan, che mette a segno colpi su colpi a costo zero. In soldoni, la squadra più forte che si rafforza ulteriormente. E’ un copione già visto negli ultimi 20 anni in Italia, prima il Milan di Berlusconi, poi la Juve di Moggi, poi Calciopoli, poi l’Inter di Moratti, ora il Milan di Berlusconi.

Credo fermamente dal 31 agosto, giorno in cui Galliani siede sorridente sulle tribune di Milan-Lecce 4-0 a fianco di un certo Zlatan Ibrahimovic, che sarà proprio il Milan a vincere lo scudetto. Anche a 8 minuti dal termine dell’ultima giornata, ma lo credo e sarei pronto a scommettere, posto che non guadagnerei sti gran soldoni. La cosa strana, che puzza, è “come” il Milan stia facendo a man bassa la sua campagna acquisti: non a suon di milioni, ma a suon di “prestiti”, “triangolazioni”, “svincolati”, “dilazioni” nei pagamenti. Con esborsi previsti per la prossima stagione. Solo un trucchetto per i bilanci o qualcosa di anomalo si intravede ? Qualcosa che centra con la proprietà ? Io ho qualche perplessità, e anche qualche idea in merito. In soldoni, non sono affatto casuali questi “accorgimenti”. E prima della fine del 2011 credo che lo vedremo tutti. Però per il momento “alla folla”, “al tifoso medio”, vengono dati in pasto i nomi. Grandi nomi. Io dico che “a nomi” non c’è un quartetto di attaccanti al mondo più forte di Ibra-Pato-Binho-Cassano. E questo, per il cuore di tifoso, conta più che perdere 2-0 dal Real Madrid venendo dominati per un’ora. Perchè la fantasia del tifoso, con i grandi nomi, è sempre quella dei grandi traguardi. Puoi perdere una partita, ma sperare sempre che alla fine si vinca. La politica del Real Madrid, non a caso, è andata avanti anni e anni in questo modo dopo i fasti di Zidane, Ronaldo e Roberto Carlos. Finchè c’è il grande nome il tifoso non si disaffeziona. E in un momento “politicamente” difficile, è decisamente importante che il tifoso non si disaffezioni. Se poi il sogno diventasse realtà, sciambola! Alla gran facciazza di Platini e del fair play finanziario…

In soldoni, l’unica cosa che resta da capire è cosa succede se lo ingabbiassero. E allora si che il “e poi ?” è un qualcosa per cui scommettere varrebbe dei bei soldoni!

Alligatore

19° Giornata - Le Pagelle dei Ragazzi

19° Giornata - Classifiche

Tante defezioni tra i giocatori, squadre non abituali ma comunque equilibrate, che giocano un match di livello medio-basso, con pochissimi uno-due e gol solo in contropiede e in superiorità numerica. Il 5-4 finale è frutto di continui ribaltoni nel punteggio, risolto grazie alla verve e alla voracità in attacco di Mimmo che è il protagonista di questa 19° giornata: per lui tripletta, primo mvp della stagione, secondo posto tra i cannonieri assieme al suo compagno di oggi Darko con 18 reti, e anche 1 punto fairplay per una punizione inesistente concessa all’amico Armando. Armando oggi decisamente sottotono nelle giocate offensive e quasi mai presente in fase difensiva, resta comunque in testa alla generale e capocannoniere. Da migliorare l’intesa con i compagni per Stefano, ancora fermo a 1 vittoria, e la classifica per Alex, fermo a 2 vittorie in 12 partite. Un passo indietro anche per Nave, che resta secondo in classifica ma perde ancora. Un passo deciso in avanti invece lo fa Nello, che continua la sua risalita in classifica e gioca un buon match, seppur in porta è protagonista prima di un clamoroso liscio e nel finale fa 2 parate che consentono ai suoi di non capitolare. Gioco di parole per il titolo della “Gazza” di oggi, e Darko che torna a +1 birra dopo l’aperitivo del giovedì, assente il Gato. Da notare come mancano al rooster 2 grandi protagonisti del 2010: Michele e Ros. A loro un augurio di pronto rientro.

All’inizio ci fu outstanding

…C’è una empatia contagiosa nelle “serate Ippo”, soprattutto in quelle “che non ci si vede da un po”, un coinvolgimento che dopo una litrata e mezzo di ottima birra porta a toccare un po’ tutti i temi della vita: questa vita, la nostra, ma anche quella di chi ci sta intorno, i nostri amici, le nostre compagne, il passato e il futuro, il mondo che cambia…

…un coinvolgimento positivo, un confronto aperto e sincero, e tante risate…

le risate soprattutto su tutti i neologismi di stampo anglofono che la “moda” meneghina fa suoi e italianizza, sempre di più….

Alli inizio ci fu outstanding: quel giorno c’era un sole splendido, eravamo tutti dei fighi assurdi, giacca e occhiali scuri, specie quello che assomigliava a robbie williams, lo ricordo sempre come uno dei migliori giorni della vita proprio, incominciato con un negroni e finito con un avana pucciato nel JD.
Ci fece ridere tantissimo quella parola, soprattutto per il contesto iper stereotipato in cui era collocata. Solo molto tempo dopo ne capimmo il vero significato, e io, un po’ mi vergognai di tantà irrisione, ignoranza, differenza, inadeguatezza, inferiorità (inteso certamente come fantozziana inferiorità) nel focalizzare che quello stereotipo era anni luce lontano dal nostro provincialismo.

Le stesse sensazioni le provo con le cronache di questi giorni, che mettono in risalto alcuni di questi inglesismi, tipo “briffare” (da briefing), cioè riassumere in breve, oppure lo start up di ieri sera, appena seduti al Caffè degli Artisti(posto ottimo), l’ accorgersi di non aver “beggiato” (o badgeato, non so) – da badge, il tesserino che ora si striscia al posto delle vecchie schede da timbrare. Le stesse sensazioni le ho provate quando in sintonia si è capito come “smarcare” sia togliere un mark (da un task, ovvio) e non abbia attinenza che so, con un cassano o un milito che si smarcano in area di rigore.
E cosa aggiungere alla perfetta descrizione di quell’ambiente si cool ma anche cold e soprattutto minimal ?
Oggi mi è chiaro uno degli effetti della globalizzazione: la metropoli slogheggia, slogheggia di brutto, se non afferri il neologismo sei out e farai una fatica bestia ad affermarti. Anche senza diventare “quello” stereotipo. Invece il provinciale lo si nota ancora di più, perchè rimane attonito all’ascolto di una terminologia a lui sconosciuta.

Si sappia che  a chiudere la “serata Ippo” c’è l’idea per la prossima cena, dopo il 5 e dopo Darko :il gardening da te in primavera è assolutamente outstanding!

il PDF

Nell’era di Internet e in un paese come il nostro, succede che in TV non ti dicano nulla o molto poco, mentre in rete arrivano gli atti segretissimi dello scandalo: Dagospia pubblica per primo “il PDF”, con tutte le conversazioni intercettate, i numeri di telefono (che errore, in chiaro!) e le considerazioni della magistratura. Dopo poche ore ovviamente il PDF viene rimosso, ma ormai a migliaia se ne sono impossessati e su esponenzialmente n siti o n server non italiani sono ripubblicate. E vai di torrent o slideshare o quello che volete, ormai basta cercarlo.
Non son proprio così sicuro che “gli vien da ridere”