Cogliandri

Rivedendo in terza serata le puntate della fiction all’italiana, una commedia col poliziotto, con il lieto fine, tipico mini serial tv…mi rendo conto del meccanismo che scatta nell’immedesimarsi dello spettatore nel protagonista, un italiano medio ma a suo modo diverso dagli altri – figo cazzaro e sfigatone, a suo modo astuto e sentimentale pieno di storie le più disparate ma credibili – e penso che un bisogno dell’uomo di oggi sia quello di sentire storie nuove, storie di cui si parlerà ovunque, con i ricami all’italiana. Siamo un popolo di cogliandri a volte e di schettini ne escono ogni giorno. Ci facciamo prendere per il culo ma pensiamo di essere più bravi di altri. Anche a sproposito, senza mai aver visto nulla degli altri. A noi che va bene lo stesso e a noi che ridiamo degli altri per non piangere di noi stessi.

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La Sediata

Una sediata diversa dal solito.
Ci ricordavamo come una volta c’erano le grandi compagnie (e gli anni d’oro del grande Real, gli anni di Happy Days e di Ralph Malph, gli anni in motorino sempre in due) e come una volta, al nostro luogo di ritrovo, ci si fermava anche tutta la sera a parlare, ci si organizzava con carte e tavolino, si partiva e si tornava li per ogni sera del weekend, si andava li anche solo perchè c’era qualcuno con cui scambiare due chiacchere se proprio proprio alla tv non c’era niente di interessante.
 
E oggi ? Si organizza all’improvviso una sediata, (Ros và pigghià a seggia o Uè Nì ciapa la cadrega), mentre passiamo di li in scapottabile
 
L’idea della spinatrice è buona. 
 
Quella dell’affitto da rivedere.
 
Quella dei ravioli in USA o Russia dipende da quanti agganci hai con la mafia.
 
La mia impressione è che, paesanotti, faremo una fatica tremenda a lasciare tutto e partire per nowhereland
 
Ma mai dire mai, specialmente se questo paese diventasse una piccola Cina.
 
E infatti sempre più, a piccoli passi, ci si avvi-Cina.
 
Servirebbe proprio Una Sediata!
 
 

La CUCUZZELLA

 
 
E’ già l’oggetto cult dell’anno: La vuvuzela o meglio ribattezzata CUCUZZELLA a) perchè nella forma vagamente ci assomiglia b) perchè in fin dei conti è una terronata.
Già sono esaurite, già ci sono le app su i-phone per riprodurne più che fedelmente il fastidioso suono.
 
E, fontomontaggio si/fotomontaggio no, c’è anche chi ( e chi meglio di lui?) ne propone un uso leggermente diverso…
 
Evviva la cucuzzella!